RICCIOLI D’ORO E I TRE ORSI: UN LIBRO PER BAMBINI SECOLARE

RICCIOLI D’ORO E I TRE ORSI: UN LIBRO PER BAMBINI SECOLARE

LA STORIA DEI TRE ORSI

Riccioli d’oro all’inizio non esisteva; la storia originale s’intitolava “La storia dei tre orsi” ed era una delle più note fiabe popolari inglesi.
La favola venne messa per iscritto per la prima volta nel 1837 dal poeta inglese Robert Southey e, lo stesso anno, poi trasformata anche in un’edizione in rima dallo scrittore George Nicol.
Entrambi i racconti narravano la storia di tre orsi e un’anziana donna che invadeva la loro proprietà.

Ben prima della sua stesura su carta, la storia veniva tramandata di voce in voce e di generazione in generazione, subendo ovviamente continue modifiche nel tempo.
Si ha testimonianza che nel 1831 una nonna (Eleanor Mure) abbia regalato al nipote un libricino per bambini, rilegato a mano, che narrava proprio la storia di tre orsi.
In seguito uno studioso esperto di folclore, Joseph Jacobs, risalì a una vecchia storia popolare inglese, intitolata “Scrapefoot”, con davvero molti elementi comuni con l’ormai nota “storia dei tre orsi”; l’unica differenza era la presenza di una volpe al posto della vecchietta (che era in realtà l’antagonista della storia – niente a che fare con Riccioli d’oro), ma è probabile che Southey in fase di trascrizione abbia semplicemente confuso “vixen” ossia “volpe femmina” con “Vixen” nome proprio di donna.

In ogni caso, come accadde anche per le famose favole dei fratelli Grimm, inizialmente il racconto -seppure per bambini- era piuttosto crudo e subì diverse modifiche nel tempo che lo addolcirono molto, fino ad arrivare appunto alla candida storia che conosciamo oggi.

Abbiamo comunque già approfondito questo argomento parlando delle FIABE CLASSICHE, se siete interessati a saperne di più.

CHI È RICCIOLI D’ORO?

Chi è la dolce protagonista della nostra storia?
Nella prima versione, come abbiamo visto, pare fosse una volpe, divenuta poi una crudele vecchietta ed oggi invece una dolce bambina dai capelli a boccoli color dell’oro.
La vecchietta che entrava nella casa dei tre orsi vi confesso che non faceva affatto una bella fine nella versione originale della storia…
La trasformazione del personaggio protagonista da negativo a “adorabile” è uno dei camouflage meglio riusciti della storia credo.

La storia dei tre orsi, nella sua versione originale dice:

“Un giorno, dopo aver cotto la pappa d’avena per la colazione e averla versata nelle scodelle, uscirono nel bosco mentre si raffreddava perché non volevano scottarsi la bocca cominciando a mangiarla troppo presto. Mentre stavano camminando, entrò in casa una vecchina. Non doveva essere una buona e onesta vecchina perché prima guardò attraverso la finestra poi spiò dal buco della serratura e, non vedendo nessuno in casa, tolse il chiavistello. La porta non era chiusa perché gli orsi erano buoni, non facevano male e nessuno e non avrebbero mai sospettato che qualcuno ne facesse a loro. Così la vecchina aprì la porta ed entrò; fu ben contenta di vedere la pappa d’avena sulla tavola. Se fosse stata una buona vecchina, avrebbe aspettato finché gli orsi fossero tornati a casa e poi, forse, avrebbe potuto chiedere loro di lasciarle fare colazione perché erano orsi buoni, un po’ rudi di modi, come lo sono gli orsi, ma dopotutto erano di buon carattere e ospitali. Ma la vecchina era impudente e cattiva e si servì da sola.”

Oltre a fornire dei chiari ed utili insegnamenti educativi su alimentazione, ospitalità, igiene, amor proprio e rispetto del prossimo, la storia metterà in bocca alla malvagia vecchina anche le famose “parolacce” da non dire.

La storia procede poi in modo molto simile a quella giunta fino a noi, in cui Riccioli d’oro testa colazione, letti & co, ma non esattamente con lo stesso tono diciamo:

“Erano cucchiai di legno, se fossero stati d’argento, la vecchina insolente se li sarebbe messi in tasca.”

Brutta, egoista e forse anche un po’ accattona, non assomiglia per niente alla nostra dolce bambina!

“Ma quando udì la vocina sottile dell’orso minuscolo, era così acuta e così stridula che si svegliò subito. Si sollevò e, quando vide i tre orsi di fianco al letto, si buttò dall’altro lato e corse alla finestra. La finestra era aperta perché gli orsi, da bravi e puliti orsi quali erano, aprivano sempre la finestra della camera da letto quando si alzavano la mattina. La vecchina saltò fuori e non posso dire sia che si fosse rotta l’osso del collo nella caduta o fosse corsa nel bosco e si fosse smarrita, o che avesse trovato la strada per uscire dal bosco e fosse stata arrestata dalla guardia e condotta in prigione da quella vagabonda che era. Però i tre orsi non seppero mai più nulla di lei.”
Robert Southey (1774-1843)

(Nella versione meno blanda e più esplicita del racconto della Mure, nel finale la vecchia veniva impalata sul campanile della chiesa di St. Paul)

L’arrivo di Riccioli d’oro all’interno della storia fu poi un processo graduale e le venne assegnato questo nome solamente nel 1904.

…E I TRE ORSI?

“…C’erano una volta tre orsi che vivevano insieme nella loro casa nel bosco. Uno di loro era un orso minuscolo, uno era di taglia media e l’altro era enorme…”

Beh anche loro sono cambiati nel tempo e solamente in seguito divennero papà, mamma e piccolo orso che conosciamo oggi; fino alla fine dell’800 erano differenziati solamente in base alla stazza.

Nel 1922 la Walt Disney realizzò il primo adattamento cinematografico della favola “moderna” sotto forma di cartone animato, che sigillò definitivamente nell’immaginario collettivo le figure dei personaggi di questa bellissima storia, seppur rivisitata.

RICCIOLI D’ORO E I TRE ORSI NELLA LIBRERIA DI CARAMELLE DI CARTA

Ecco cosa vi propongo, se volete iniziare alla lettura di questa fiaba classica anche i più piccoli in modo divertente ed interattivo:

Riccioli d’oro e i tre orsi

Edito da La Margherita Edizioni è un libro cartonato per bambini dai 2 anni in su, illustrato da Xavier Deneux.
Un libro tattile per bambini piccoli, che presenta anche molte figure intagliate che si compongono sfogliando le pagine.
Zero spigoli e dimensioni perfette per un bimbo di 2 anni, un ottimo modo per introdurlo alla lettura di un grande classico.

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Riccioli d’oro e i tre orsi

Edito da Sassi Editore fa parte delle Fiabe a tutto tondo ed è un libro pop-up, consigliato per bambini almeno dai 3 anni in su, con testi di Elizabeth Golding ed illustrazioni di Helen Rowen.
La caratteristica di queste edizioni è che, oltre ad essere intagliate sono anche a tutto tondo, ossia in grado di arrotolarsi su se stesse e rimanere in piedi, creando delle vere e proprie quinte , in cui animare lo spettacolo.
Un formato divertente per leggere e giocare insieme.

Riccioli d'oro e i tre orsi libro bambini

Non sempre far crescere nella bambagia -come si suol dire- o proteggere eccessivamente il proprio figlio da pericoli fisici o morali, che lo circondano, è la scelta giusta da fare ma, anche senza dover obbligatoriamente far morire qualcuno, si possono trasmettere gli splendidi insegnamenti della versione originale, forgiata dalla saggezza popolare.

Buon pomeriggio a tutti… a merenda pappa d’avena?!  : )

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